Questo articolo partecipa al Concorso “Coppa della Legalità”

La mafia: destino o scelta?

“La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e
avrà quindi anche una fine.”
Questo è ciò che affermava il magistrato Giovanni Falcone. Eppure siamo davvero così sicuri che si
tratti di un fenomeno destinato a ultimarsi? Più che un “fenomeno umano”, infatti, si potrebbe definire
la mafia un’ “istituzione”, basata sull’ambizione al potere. Per questa ragione, la lotta alla mafia
dovrebbe incentrarsi principalmente sulla lotta alla brama di potere.

Tale interesse può manifestarsi
attraverso diversi atteggiamenti, tra cui l’egoismo. Insito nell’uomo, il desiderio di prevalere sui propri
pari lo porta a compiere azioni infime e immorali. Sicuramente, ci si sentirebbe più spinti a denunciare i
soprusi imposti dalla criminalità organizzata se non mancasse il sostegno delle istituzioni statali. Lo
stato di abbandono e di omertà che ne deriva rende il potere della mafia ancor più efficace. Di
conseguenza appare evidente che per lottare è necessario partire dal nostro piccolo, possibilmente
tutelati dalla collaborazione delle istituzioni, e non lasciare che la paura diventi un alibi o tantomeno
che ci paralizzi. Se solo queste condizioni si verificassero, per la Sicilia ci sarebbe la possibilità di
avviarsi verso un maggiore sviluppo non solo civile, ma anche economico e sociale, determinando così
la fine della mafia.

Amelia Sorrenti e la Redazione di
Terza Ora, Giornale di Istituto
Liceo Scientifico Statale “E. Fermi”
Paternò

22/Ottobre 2015